VATICAN CITY, I missionari come "pane spezzato per la vita del mondo": è uno dei passi salienti dell’annuale messaggio per la Giornata missionaria mondiale, che Giovanni Paolo II aveva firmato il 22 febbraio scorso stabilendo che venisse reso pubblico ieri per consentire agli episcopati di diffonderlo in tempo utile per la celebrazione che ricorre ogni anno la quarta domenica di ottobre. "In quest’anno dedicato all’Eucaristia " si legge nel documento " la Giornata missionaria mondiale ci aiuta a meglio comprendere il senso ’eucaristico’ della nostra esistenza". Il Pontefice spiega che, seguendo l’esempio di Cristo, "anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli, specialmente per i più bisognosi" e aggiunge che l’Eucaristia, "mentre fa comprendere pienamente il senso della missione, spinge ogni singolo credente e specialmente i missionari ad essere ’pane spezzato per la vita del mondo’".
Il testo prosegue sottolineando che "nella nostra epoca la società umana sembra avvolta da folte tenebre" ed è "scossa da drammatici eventi e sconvolta da catastrofici disastri naturali", ma aggiunge che il Redentore "presente nell’Eucaristia, continua nei secoli a manifestare compassione verso l’umanità povera e sofferente. Ed è in suo nome " ribadisce - che gli operatori pastorali e i missionari percorrono sentieri inesplorati per recare a tutti il ’pane’ della salvezza". In nome di Cristo, ricorda il Papa, "i missionari si recano in tante parti del mondo per annunciare e testimoniare il Vangelo (”¦) giungendo talvolta sino al sacrificio della vita. Quanti martiri missionari " prosegue - in questo nostro tempo! Il loro esempio trascini tanti giovani sul sentiero dell’eroica fedeltà a Cristo! La Chiesa ha bisogno di uomini e di donne, che siano disposti a consacrarsi totalmente alla grande causa del Vangelo". Soffermandosi sulla Giornata missionaria mondiale, Giovanni Paolo II afferma che "costituisce un’opportuna circostanza per prendere consapevolezza dell’urgente necessità di partecipare alla missione evangelizzatrice in cui sono impegnate le comunità locali e i molteplici organismi ecclesiali e, in modo particolare, le Pontificie Opere Missionarie e gli Istituti missionari.
È missione che, oltre alla preghiera e al sacrificio, attende anche un concreto sostegno materiale". Infine il Pontefice mette in luce il prezioso servizio svolto dalle Pontificie Opere Missionarie (PP.OO.MM.) e invita tutti a sostenerle con una generosa cooperazione spirituale e materiale. Esprimendo i sentimenti degli aderenti e simpatizzanti delle PP.OO.MM., il Direttore Nazionale, mons. Giuseppe Andreozzi, dice: “La pubblicazione postuma di questo Messaggio è un’occasione ulteriore per ringraziare Dio del dono di Giovanni Paolo II alla Chiesa e alla Missione e rinnova l’impegno di tutti perché l’azione missionaria trovi sempre origine e culmine nella vita eucaristica”. [LM]
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