Domani giovedì 10 marzo 2005, alle ore 17,00, a Roma - Sala Capitolare del Chiostro del Convento di S. Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 88 - verranno presentate l’edizione critica (a cura di Paolo Cristofolini, associato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, e di Manuela Sanna, dirigente di ricerca e responsabile della sede di Napoli dell’ISPF-CNR) e la ristampa anastatica del codice napoletano XIII H 59 (a cura di Fabrizio Lomonaco, ordinario presso l’Università "Federico II" di Napoli, di Fulvio Tessitore, professore ordinario presso l’Università "Federico II" di Napoli e senatore, e di Manuela Sanna) della Scienza nuova del 1730 di Giambattista Vico. Le due opere rientrano nell’attività dell’ISPF, l’Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ha curato l’edizione critica e collaborato alla ristampa anastatica, avendo tra le sue funzioni istituzionali proprio l’edizione critica delle opere vichiane.
Interverranno, con i curatori: Roberto- de Mattei, vicepresidente del Cnr; Giuseppe Cacciatore, ordinario presso l’Università "Federico II" di Napoli; Enrico I. Rambaldi, direttore dell’Ispf-Cnr; Maurizio Vitale, professore ordinario presso l’Università di Milano e Accademico dei Lincei.
L’esemplare che si è prescelto per la presente ristampa anastatica è conservato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli “V. Emanuele II”. Questa copia rappresenta, insieme all’altro volume postillato segnato XIII H 58, uno dei più importanti e ricchi esemplari di editio princeps dell’opera del 1730 finora conosciuti sui quali Vico sia intervenuto in prima persona. La redazione del 1730 costituisce sicuramente la tappa più travagliata e complessa " sia dal punto di vista filologico che teoretico " del percorso vichiano, e lo è anche e soprattutto proprio perché non ne esiste una redazione unica.
L’indagine sulle numerose copie postillate e l’interesse precipuo che attorno a queste si va sempre più delineando è stata parte integrante del lavoro per l’edizione critica della Scienza nuova 1730 curata da P. Cristofolini e M. Sanna per l’ISPF. Gli esemplari postillati dell’edizione - che costituiscono quelle che attualmente vengono definite le “varie redazioni dell’opera” e che Fausto Nicolini, e con lui un’intera generazione di studiosi, indicò come “redazioni intermedie”- sono oggetto specifico e spinoso dell’impostazione del lavoro ecdotico da compiere sul volume del 1730. Questo lavoro mira per la prima volta alla completezza del testo a stampa in edizione critica. La stratificazione del testo include l’inserimento delle Correzioni Miglioramenti e Aggiunte seconde, terze e quarte, consegnate a due cospicui volumi manoscritti, entrambi custoditi e consultabili oggi presso la Biblioteca Nazionale di Napoli. La qualità e la tecnica degli interventi di modifica e integrazione al testo rendono sempre più convincente l’immagine di un Vico frequentarore abituale della tipografia, preoccupato di correggere gli errori più vistosi o di personalizzare " dal punto di vista non solo della forma, ma anche del contenuto " copie destinate a particolari personaggi.
La scoperta da parte di Cristofolini della presenza di quattro errori riscontrabili su tutti gli esemplari finora censiti (circa una sessantina) e da Vico personalmente corretti fa pensare tra l’altro al fatto che l’autore intervenisse sull’intera tiratura prima dell’uscita all’esterno. E tutto questo mentre le copie dell’opera stampata nel 1730 continuavano comunque a circolare.
Chi: Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno del Cnr
Quando: 10 Marzo 2005, alle ore 17.00
Dove: Roma, Sala Capitolare, Chiostro del Convento di S. Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva, 88
Per informazioni: dott.ssa Manuela Sanna, ISPF-CNR, tel.081/5569968 - sanna@unina.it
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