Tagli al bilancio dell’UE per il 2012

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Il 25 luglio il Consiglio ha adottato la sua posizione sul bilancio 2012 dell’Unione europea, che tiene debitamente conto della difficile situazione economica di molti paesi dell’UE in cui sono state adottate rigorose misure di austerità.

Il Consiglio riduce l’aumento della spesa dal 4,9 % proposto dalla Commissione al 2,02% rispetto al 2011. Con un tasso d’inflazione previsto del of 2%, tale percentuale corrisponde ad un congelamento del bilancio in termini reali. Dopo un esame approfondito dell’esecuzione di bilancio passata, il Consiglio ha ridotto complessivamente i pagamenti di un importo di 3,65 miliardi di EUR.

Nonostante questo approccio rigoroso, il Consiglio attribuisce grande importanza al finanziamento delle priorità dell’UE, quali le misure per contrastare gli effetti della crisi e promuovere l’occupazione e la crescita ed anche lo sviluppo rurale.

Per dare il buon esempio, il Consiglio raccomanda che l’aumento delle spese amministrative globali dell’UE (edifici, manutenzione, riunioni, retribuzioni) sia limitato allo 0,5%. Al tempo stesso, il Consiglio taglia le proprie spese amministrative del 5,45% rispetto all’attuale esercizio finanziario. Complessivamente, le spese amministrative dell’UE rappresentano il 6% circa del bilancio dell’UE.

La posizione del Consiglio servirà da mandato alla presidenza polacca per i negoziati con il Parlamento europeo, che dovrebbe adottare la sua posizione alla fine di ottobre. Se il Parlamento non potrà accettare la posizione del Consiglio, il 1º novembre inizierà una procedura di conciliazione che durerà tre settimane.

Per maggiori informazioni:
Il Consiglio chiede di contenere il bilancio 2012 dellUE

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