Manovra: in vigore con le modifiche introdotte in Parlamento

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Roma: Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.

Il Senato il 15 luglio scorso con 170 voti favorevoli e 136 contrari aveva approvato il maxiemendamento, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia, interamente sostitutivo dell’articolo unico del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78 recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica“.

Il provvedimento, con le modifiche introdotte dal Parlamento, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 luglio 2010. Le modifiche hanno effetto dal 31 luglio.


Crisi euro: la Manovra correttiva 2010

Il Senato ha approvato oggi, 15 luglio, la manovra correttiva del governo nel testo modificato dal maxiemendamento interamente sostitutivo del decreto legge n.78 del 31 maggio 2010.

Il Senato ha esaminato il testo della manovra (ddl 2228) prima in Commissione e successivamente in Aula. Il provvedimento è stato illustrato in Aula dal sen. Azzollini nella seduta di martedì 13 luglio.

Intanto il 9 luglio scorso si sono svolti a Palazzo Chigi gli incontri tra il governo, le regioni, le province e i comuni sui tagli previsti dalla manovra correttiva. Con i comuni e le province è stato sottoscritto un importante accordo che, in sintesi, prevede l’autonomia impositiva per gli enti locali e l’avvio di specifici tavoli di monitoraggio. Al termine dell’incontro, i ministri Tremonti e Calderoli hanno tenuto a Palazzo Chigi una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti dell’Anci e dell’Upi.

Il 7 luglio invece è stato deciso dal Governo uno stanziamento di 80 milioni di euro per due anni per il comparto ordine e sicurezza. Il provvedimento prende la forma di un emendamento alla manovra correttiva in corso di esame in Parlamento. Ad illustrare l’emendamento presentato al Senato i ministri dell’Economia Tremonti, dell’Interno Maroni e della Difesa La Russa in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Il 15 giugno scorso, iIl Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, d’intesa con il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi che il recupero dei tributi e dei contributi non versati per effetto della sospensione disposta a causa del terremoto che ha colpito la provincia dell’Aquila nell’aprile 2009, sarà effettuato in 120 rate mensili a decorrere dal gennaio 2011. A tal fine, il governo ha presentato in aula al Senato un apposito emendamento al decreto legge sulla manovra, per ripartire il pagamento su 10 anni anzichè su 5, come attualmente dispone la norma approvata in Commissione.

La manovra, in sostanza, è basata in larga misura su riduzioni della spesa corrente oltre che su misure di contrasto all’evasione. Gli interventi per più del 70 per cento sono rappresentati da riduzioni lineari nelle spese dei Ministeri e da riduzioni dei trasferimenti a Regioni ed enti locali.

La manovra correttiva da 24, 9 miliardi in due anni è stata approvata dal governo nel Consiglio dei Ministri del 25 maggio 2010 ed è entrata in vigore dopo la firma dal Capo dello Stato, e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 2010, n.125 - Supplemento ordinario n.114. Il decreto-legge recante “Misure urgenti finalizzate alla stabilizzazione finanziaria e alla competitività economica“ ha lo scopo di abbassare il rapporto tra deficit e PIL dal 5% attuale al 2,7% nel 2012, ossia al di sotto del 3%, così come richiesto dall’Unione europea per ristabilire la credibilità dell’Euro Zona.

Font: Governo