La Camera dei Deputati il 26 gennaio 2005 ha approvato la nuova legge che modifica ed integra, a 15 anni di distanza, la legge sulla trasparenza dell’azione amministrativa (legge n.241 del 7 agosto 1990). Le modifiche apportate s'innestano sull’impianto già consolidato della normativa del 1990.
In generale rafforzano gli strumenti di tutela del cittadino (obbligo di comunicazione per provvedimenti a lui sfavorevoli, il provvedimento amministrativo contrario a sentenze del giudice è nullo e non produce alcun effetto sul cittadino etc.) e adattano la normativa alle disposizioni intervenute successivamente (codice sulla privacy, diritto comunitario e riforma del titolo V della Costituzione). Le nuove norme, dunque, intendono dare un contributo alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione, al miglioramento della sua efficienza, della sua capacità di agire con tempestività , celerità ed, in maniera proficua, per la tutela degli interessi pubblici della comunità .
Le modifiche apportate s'innestano sull’impianto già consolidato della normativa del 1990. In generale rafforzano gli strumenti di tutela del cittadino (obbligo di comunicazione per provvedimenti a lui sfavorevoli, il provvedimento amministrativo contrario a sentenze del giudice è nullo e non produce alcun effetto sul cittadino etc) e adattano la normativa alle disposizioni intervenute successivamente (codice sulla privacy, diritto comunitario e riforma del titolo V della Costituzione).
Le nuove norme, dunque, intendono dare un contributo alla modernizzazione della pubblica amministrazione, al miglioramento della sua efficienza, della sua capacità di agire con tempestività , celerità ed, in maniera proficua, per la tutela degli interessi pubblici della comunità .
La legge n. 241 del 1990 è una delle leggi più importanti che siano state varate negli ultimi anni. Questa legge ha introdotto un principio di straordinaria rilevanza culturale, civile e democratica e di valenza giuridico-amministrativa, in quanto pone il rapporto tra la pubblica amministrazione ed il cittadino su un piano di parità e di reciprocità di situazioni giuridiche, di diritti e di doveri, di possibilità di intervento, di obblighi e di responsabilità .
La nuova legge, che trae origine da un precedente disegno di legge presentato e approvato dalla Camera dei deputati nel 2000 (Atto Camera n. 6844 della XIII legislatura) ma successivamente decaduto per la fine della legislatura, è frutto di un lavoro di critica, approfondimento e sistemazione effettuato dalla Commissione per l’esame di iniziative legislative in tema di attività amministrativa e tutela del cittadino, costituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 luglio 2001 e presieduta dal Ministro per la funzione pubblica.
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