ROMA - L'ex presidente della Camera dei Deputati Irene Pivetti1 ha riunito i suoi a Roma per presentare #Italia-Madre, un nuovo momento politico.
"L'Italia oggi ha necessità delle migliori forze perché c'è grande bisogno di responsabilità e di generosità, è il momento in cui dimostrare il proprio senso di responsabilità nei confronti dello Stato e del bene comune. Per Italia Madre oggi è un punto di partenza per un percorso che va però oltre le elezioni di primavera", dichiara nel suo intervento Irene Pivetti.
1Irene Pivetti
Nata a Milano (Lombardia) il 4 aprile 1963
laurea in lettere moderne; giornalista, consulente editoriale
Biografia: Nasce a Milano il 4 aprile 1963. Laureatasi in lettere moderne presso l'università cattolica di Milano, inizia la sua attività politica nelle Acli e lavora come giornalista e consulente editoriale per il quotidiano l'Indipendente e per alcuni periodici ed agenzie di stampa.
Vicina inizialmente all'area politica cattolica, aderisce alla Lega nord nei primi anni '90. Dal 1990 al 1994 è responsabile della Consulta cattolica del partito; dirige inoltre la rivista Identità.
È eletta deputato per la prima volta nell'XI legislatura (1992-1994). Entra a far parte della Commissione affari sociali ed articola la sua azione parlamentare attorno ai temi della bioetica, dei diritti della persona e della riforma delle autonomie locali.
Riconfermata nella XII legislatura (1994), è eletta Presidente della Camera il 15 aprile 1994, divenendo il più giovane Presidente della storia d'Italia.
Come Presidente, valorizza il rapporto tra le istituzioni ed i cittadini e cerca di promuovere l'adeguamento delle istituzioni al nuovo contesto determinatosi in conseguenza della crisi dei partiti storici e dell'avvio della cosiddetta "seconda Repubblica", ma deve fronteggiare una situazione politica resa complessa dalla disarticolazione della maggioranza parlamentare di centro-destra, che sfocia nello scioglimento anticipato delle Camere del 1996.
Nuovamente eletta nella XIII legislatura (1996), è membro della Commissione politiche dell'Unione europea e della Commissione agricoltura e svolge un'intensa attività legislativa, in particolare nelle tematiche della legislazione sociale, della bioetica e delle riforme istituzionali.
Nel settembre 1996 lascia la Lega nord, in polemica con le posizioni assunte dal partito, e fonda il movimento "Italia federale", che nel corso del 1997 si presenta a diverse elezioni amministrative. Nel gennaio 1998 il movimento confluisce in Rinnovamento italiano e poi, nel marzo 1999, nell'UDEUR, partito del quale la Pivetti sarà presidente dal 1999 al 2002.
Conclusa la sua esperienza parlamentare, collabora a diversi quotidiani, a varie produzioni televisive ed è membro direttivo di numerose associazioni ed istituti impegnati nell'ambito sociale ed economico. Assume inoltre alcune cariche politiche locali.
XII Legislatura della Repubblica italiana
Seduta del 15 aprile 1994, continuata nella giornata del 16 aprile
Le elezioni politiche del 27 e 28 marzo 1994, regolate dal nuovo sistema elettorale prevalentemente maggioritario, segnano un sostanziale punto di svolta nel panorama politico italiano. In entrambi i rami del Parlamento le Presidenze vengono affidate a due esponenti della maggioranza, rompendo una convenzione quasi ventennale, che fino a quel momento aveva affidato la Presidenza della Camera al maggior partito di opposizione. Nella seduta inaugurale della XII legislatura, il 16 aprile 1994, Irene Pivetti, esponente della Lega nord, è eletta al quarto scrutinio, Presidente della Camera dei deputati, riportando 347 voti su 617 votanti. Lo stesso giorno Irene Pivetti ribadisce, nel suo discorso di insediamento, la centralità della Camera in quanto espressione diretta della volontà popolare e presidio delle libertà costituzionali. Dopo aver affidato alla protezione di Dio la sua futura azione di Presidente, sottolinea come la legislatura che si apre debba affrontare un complesso programma di riforma istituzionale e costituzionale, per il quale auspica il concorso e la collaborazione di tutte le forze politiche.
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