Aldo Moro, trent’anni di mezze verità

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Roma " Ieri, in via Fani, si è tenuta la commemorazione per il trentennale del rapimento di Aldo Moro e della strage della scorta. A rendere omaggio, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, anche il presidente del movimento nazionale “Italia dei Diritti”, Antonello de Pierro, e il segretario romano dell’Idv, Roberto Soldà , che hanno manifestato la loro solidarietà ai parenti delle vittime.

De Pierro, ripercorrendo i tragici fatti del 16 Marzo ’78, sottolinea come il rapimento di Moro, all’epoca presidente della DC, abbia segnato uno spartiacque nella storia della repubblica italiana. “ A trent’anni da quella drammatica mattina di sangue in cui Aldo Moro fu sequestrato e 5 uomini persero la vita, agli italiani non è ancora stata restituita tutta la verità sulla vicenda. Ad esempio non è mai stato accertato il numero dei brigatisti presenti sul luogo della strage, la veridicità dell’avvistamento di una moto,- precisa de Pierro " oltre al mistero della borsa che Moro aveva con sè e mai più ritrovata”.

Questi ed altri interrogativi dimostrano quanto sia ancora lontana una ricostruzione veritiera di questa cruciale pagina storica della politica italiana. “Parte della verità " sostiene De Pierro - potrebbe risiedere in quegli omissis di cui è costellato il memoriale che Moro scrisse durante la sua prigionia. In nome del segreto di stato, sono stati occultati particolari scottanti e compromettenti nei confronti di alcuni esponenti politici. Qualcuno che sa è ancora in vita e sarebbe di grande importanza storica far luce sull’accaduto”.