APRE A PADOVA LA SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA DEI MONARCHICI ITALIANI

Comunicato stampa del Movimento Monarchico Italiano

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Padova: Una iniziativa fortemente sostenuta dal Segretario Nazionale Alberto Claut destinata alla formazione dei quadri dirigenti del Movimento Monarchico Italiano nella prospettiva di una più qualificata presenza politica.

Già in programma tre corsi il primo dei quali inizierà il prossimo sette settembre sul tema “Premesse e conclusioni di un genocidio annunciato, l’esodo e le foibe nella Venezia Giulia”; un corso di quattro lezioni gratuite nel quale si cercherà di approfondire un argomento scottante, partendo da un consolidato Impero Austro Ungarico sino al più recente dopoguerra del “46, per comprendere meglio quanto accadde.

Seguirà nella primavera del prossimo anno un altro corso dal titolo “ il cittadino al centro della democrazia” e nell’autunno il terzo “il cittadino operatore nella sicurezza”.
Il progetto ha potuto realizzarsi grazie alla collaborazione col Centro Studi Sociali Alberto Cavalletto ed alla instancabile direzione del Giornalista Giorgio Corsetti di Venezia.
In merito il Segretario Nazionale ha rilasciata la seguente dichiarazione:
“ Se diciamo che desideriamo fare una politica attiva allora dobbiamo uscire allo scoperto, abbandonare i “salotti” e le elucubrazioni mentali, è imperativo parlare coi cittadini dei loro problemi e delle possibili soluzioni.

Per tale motivo è indispensabile formare i giovani che ci sono vicini così da disporre di quadri dirigenti motivati e preparati.

Ci rendiamo conto che gli italiani non conoscono le differenze tra l’Istituto repubblicano e quello monarchico, d’altra parte nessuno gliel’ha insegnato. Cercheremo noi di colmare questa lacuna.
In merito alla nostra presenza in politica, che non è mai mancata anche se poco visibile, ci rendiamo conto che rappresenteremo una realtà scomoda perché non potremo limitarci di parlare solo di idee e valori " che oggi si confondono sia a destra che a sinistra " ma dovremo distinguerci nel solo modo che sarà qualificante per un progetto monarchico.

Dovremo, e lo faremo con convinzione, essere i primi paladini di una politica onesta " trasparente " condivisa e priva di sotterfugi e convenienze proprie di una “casta” privilegiata.

Sappiamo che non saremo graditi perché sconvolgeremo alcuni equilibri di comodo, ma siamo convinti che solo così potremo distinguerci e qualificare una proposta monarchica che non è escluso avvenga in tempi brevi”