ONU - SU LADYSILVIA - Il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-Moon "è al corrente del dibattito in corso sulla pena di morte... la sua opinione è che si debbano fare pressioni affinchè la pena capitale venga abolita”: lo ha detto la sua neo-portavoce Michele Montas ieri sera al Palazzo di vetro, raddrizzando in parte il tiro rispetto alle precedenti dichiarazioni di Ban Ki-moon.
“Finchè la questione non sarà definita, il Segretario rispetta il diritto degli stati ad avere ognuno la propria posizione. Da parte sua si richiama al saggio contenuto dell’articolo tre della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che stabilisce che tutti hanno diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza” ha aggiunto la Montas.
Interpellato nel suo primo giorno di mandato sull’opportunità dell’esecuzione a morte dell’ex-presidente Saddam Hussein, Ban Ki Moon - ex ministro degli Esteri della Corea del Sud in cui è in vigore la pena capitale - si era limitato a dire che “la decisione sulla questione della pena capitale spetta a ogni singolo stato membro” in conformità al diritto nazionale. Una mancata presa di posizione, per alcuni una mancata condanna, che era stata subito definita un “passo indietro” rispetto al suo predecessore Kofi Annan.
Ban Ki Moon ha comunque ricordato che non tutti i 192 paesi dell’Onu sono d'accordo sull’abolizione della pena capitale, a cominciare da Stati Uniti d'America e Repubblica Popolare Cinese. [RC]
FONTE: MISNA
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