È frutto della tecnologia dell’Agenzia spaziale europea e di quella italiana un nuovo robot in grado di tenere sotto controllo le frane e di consolidarle. Chiamato Roboclimber si basa su sistemi di controllo a distanza originariamente sviluppati per monitorare e dirigere le operazioni dei satelliti.
"Vogliamo realizzare un automa in grado di inserire aste di 20 metri su un potenziale fronte franoso in modo da consolidarlo", spiega Giorgio Pezzuto, che guida il team di ricerca italiano composto dalla D'Apollonia e da altre aziende di alta tecnologia italiane.
Alla fine, si tratterà di un gigantesco ragno meccanico a quattro gambe, pesante circa 3000 chilogrammi disegnato per lavorare sia su piani verticali che orizzontali. Il robot contiene anche una trivella in grado di perforare il terreno e un meccanismo per l’inserimento delle aste.
Il tutto ovviamente grazie a un comando a distanza. Secondo i progettisti, questo ridurrà i costi degli interventi di consolidamento dell’80 per cento per gli interventi minori e del 30 per cento per quelli più grandi, oltre che rendere i lavori molto più sicuri.
Esa
Ultimi Articoli
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026
Milano Green Week 2026, da grigio a verde: le città in dialogo sui nuovi spazi urbani
Milano, a Palazzo Marino “La gioia nel passo”: in scena il racconto delle donne tra guerra e Repubblica
Infinite fall (floating), l’opera di Davide Sgambaro alla Piscina Comunale di Saluzzo
Sesto San Giovanni sequestra i primi monopattini truccati
Dodici armature giapponesi dal XVI al XIX secolo al Museo Chiossone di Genova
ASL Roma 1 smentisce la chiusura della Breast Unit del Santo Spirito: Nessuno smantellamento
Housing sociale in Lombardia: 96 milioni per ristrutturare 2.500 alloggi a canone calmierato