Gli incidenti stradali sono ormai diventati una delle principali cause di morte o di menomazioni nel mondo. Negli uoltimi venti anni sono passati dal nono posto al terzo e nei paesi in via di sviluppo quasi 15 milioni di persone ogni anno vengono uccise o ferite in un incidente del genere. Per questa ragione un'associazione non governativa americana, la "Bone and Joint Decade", ha deciso di diffondere un vademecum nel tentativo di informare le persone e gli operatori sanitari sul rischio di essere coinvolti in incidenti stradali e sul modo più efficace per soccorrere chi ne è rimasto vittima.
In primo luogo bisogna fare in modo che i chirurghi e i medici che si trovano a far fronte a questo tipo di problemi collaborino con i progettisti dei veicoli nel tentativo di limitare al massimo i danni.
Poi bisogna convincere gli amanti delle due ruote ad indossare non solo il casco protettivo, ma anche altri indumenti che siano in grado di attutire gli urti. Un punto essenziale, secondo l’ONG sono i limiti di velocità e le buone condizioni del manto stradale.
Altri punti cruciali sono quelli delle cinture di sicurezza e della manutenzione dei veicoli circolanti. Gli ultimi due aspetti evidenziati riguardano soprattutto la necessità di lavorare con i medici dei pronto soccorso e mettere insieme dei sistemi di intervento efficaci e in grado di limitare al massimo i danni e le conseguenze sui pazienti.
Nazioni Unite - Global Road Safety Steering Committee
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