Roma: Un nuovo partneriato con i paesi terzi, una nuova solidarietà tra gli Stati membri, una sicurezza rafforzata all’interno dello spazio Schengen nella convinzione che “l’Unione Europea nel suo insieme sia in possesso degli strumenti per rafforzare il suo spazio comune di libertà e sicurezza, così come è stata in grado di trovare delle risposte per rafforzare la sua governance economica. Questo è vitale per la fiducia dei cittadini nella costruzione europea. Il prossimo Consiglio Europeo dovrà consentire l’adozione delle decisioni necessarie per raggiungere questo scopo“. Nella lettera congiunta che i due presidenti Berlusconi e Sarkozy hanno deciso di inviare al presidente del consiglio dell’Unione europea Van Rompuy e al presidente della commissione europea Barroso auspicano che dal prossimo Consiglio Europeo di giugno possa venire “l’impulso politico che consentirà di superare gli ostacoli e di adottare decisioni concrete in risposta alle attuali difficoltà “.
Nel corso del Vertice è stata siglata anche una dichiarazione congiunta sul Nord Africa e sulla Libia nella quale si ribadisce che Italia e Francia “Forti della loro prossimità geografica, storica e umana con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, salutano con favore e sostengono i processi di transizione e di riforma politica che hanno luogo in questi Paesi e hanno come obiettivo la democrazia e a costruzione dello Stato di diritto“.
I due Paesi “sono determinati a lavorare insieme, e all’interno della cornice europea, affinchè l’Unione Europea risponda pienamente a questi cambiamenti, in maniera ambiziosa e globale, soprattutto attraverso la revisione della sua Politica di vicinato“.
In questi due documenti " firmati da Berlusconi e Sarkozy - il senso del vertice italo-francese che si è svolto oggi a Villa Madama.
Al termine del vertice, Berlusconi e Sarkozy hanno tenuto una conferenza stampa congiunta.
E’ stato un vertice - ha spiegato Berlusconi nel corso della conferenza stampa - molto positivo. E’ emersa la forte convergenza su tutti gli argomenti affrontati: la situazione in Libia, del Mediterraneo, l’immigrazione la cooperazione economica e industriale tra i nostri due Paesi.
Berlusconi ha precisato che l’intervento in Libia è coerente con le risoluzioni dell’Onu e consiste in interventi mirati su singoli obiettivi militari. E’ stata una decisione non facile - ha dichiarato il premier - ma necessaria.
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