SANTA MARIA, California - La giuria del processo a Michael Jackson dopo 32 ore e mezzo di camera di consiglio e un processo durato 4 mesi, ha ritenuto la popstar non colpevole di tutti e dieci i capi di imputazione, incluso quello di molestie a danno di minori.
Jackson, se fosse stato ritenuto colpevole, rischiava fino a 20 anni di carcere.
La star è arrivata al tribunale di Santa Maria dal suo Neverland Valley Ranch, che dista circa 20 minuti, fra centinaia di fan in trepida attesa, per la lettura del verdetto. Era accompagnato in aula dai genitori, Joe e Katherine, e da numerosi fratelli, compresi Janet, LaToya e Jermaine.
Il cantante 46enne era accusato di aver molestato un ragazzino malato di cancro nel febbraio-marzo 2003, di avergli fatto bere dell’alcol nel tentativo di abusare di lui, di aver cospirato per rapirlo, oltre che di falso ed estorsione.
La lettura del verdetto si è svolta in un'aula di tribunale dove non erano ammesse le telecamere. Ma un collegamento audio in diretta ha portato la notizia della assoluzione all’esterno: un boato da stadio dei sostenitori di Jackson assiepati davanti al tribunale ha accolto la lettura del verdetto.
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