È l’imperativo morale della cultura occidentale: il fitness. Eppure, proprio la culla della civiltà del benessere è anche il Paese in cui le libbre in eccesso sono diventate un problema da legislatori. Da oggi infatti a New York dimagrire è un obbligo di legge. Con lo slogan "Non per bellezza ma per salute" è entrata in vigore la Obesity Prevention Act, una misura dell’Assemblea legislativa statale che stanzia fondi per la ricerca contro la ciccia.
In effetti la percentuale di obesi in città è più che preoccupante: un abitante della Grande Mela su cinque è obeso. La piaga, evidenziata dalle statistiche dell’ufficio del governatore, George Pataki, provoca ogni anno su scala nazionale oltre 300.000 morti e ha un costo complessivo per il sistema sanitario di oltre cento miliardi di dollari.
New York è il primo Stato a varare una legge per la ricerca contro i chili di troppo. Un anno fa una città americana ad alto tasso di obesità , Filadelfia, aveva dato l’esempio quando il sindaco John Street aveva messo i suoi concittadini a dieta. "Come società finora non abbiamo considerato l’obesità una malattia, pensiamo che sia soprattutto un problema di estetica. Tutto ciò che invece aiuta a comprenderne e a curarne le cause è importante", ha osservato Edward Bernstein, direttore della North American Association fot the Study of Obesity.
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