DOHA, Qatar -- Osama bin Laden è vivo e al Qaeda si prepara a "sferrare attacchi contro l’America". Lo afferma il portavoce della rete terroristica, Sulaiman Abu Ghaith, in una dichiarazione registrata trasmessa dalla tv araba al Jazeera.
Nel messaggio si rivendica la responsabilità dell’attentato alla sinagoga di Djerba, in Tunisia, che in aprile provocò la morte di 21 persone, 14 delle quali di nazionalità tedesca.
Abu Ghaith dice anche che "il 98 per cento dei dirigenti di al Qaeda sono sani e salvi", a cominciare dal braccio destro di bin Laden, Ayman al-Zawahiri, così come è ancora vivo il mullah Omar, leader dei talebani. l’operazione militare statunitense in Afghanistan non ha quindi distrutto la rete del terrore, il cui "sistema è ancora in piedi e pienamente operativo", impegnato in questa fase a "osservare e individuare nuovi obiettivi diversi da quelli già presi di mira".
"I nostri martiri sono pronti per operazioni contro obiettivi americani ed ebraici, all’interno e all’esterno - afferma il portavoce - l’America dovrebbe prepararsi. Dovrebbe allacciare le cinture di sicurezza. Stiamo arrivando, dove meno se lo aspettano. l’attuale amministrazione americana lancia allarmi di continuo. Dico di sì, di sì a quello che i dirigenti americani stanno dicendo: che noi lanceremo attacchi contro l’America. Sì, stiamo per lanciare attacchi contro l’America".
Nel presentare la registrazione audio, al Jazeera ha precisato di averla avuta da Abu Ghaith che ha anticipato che bin Laden apparirà presto in tv. La rete televisiva ha inoltre osservato che la dichiarazione sembra nuova, in quanto fa riferimento alle recenti polemiche sulle avvisaglie che l’amministrazione Bush aveva ricevuto prima degli attacchi terroristici dell’11 settembre.
l’organizzazione è salda
Su bin Laden, il portavoce dice: "Voglio assicurare ai musulmani che lo sceicco Osama bin Laden, con l’aiuto di Dio, è in buona salute e che tutte le voci secondo cui è malato ed è stato ferito a Tora Bora sono del tutto infondate".
Abu Ghaith ricorda le "vittorie" propiziate da Dio e cita esplicitamente gli attacchi dell’11 settembre, gli attentati del 1998 alle ambasciate Usa in Kenya e Tanzania, quello del 2000 alla nave militare americana Cole in Yemen. Quindi guarda al futuro: "La guerra tra noi e i nemici di Allah è ancora in corso. E fin quando l’America insisterà nella sua ingiusta politica contro i musulmani, in favore degli ebrei e in favore dei cristiani noi non smetteremo, a Dio piacendo, di colpirla, ovunque nel mondo".
l’offensiva militare guidata dagli Stati Uniti non ha scalfito la struttura di al Qaeda, prosegue il portavoce assicurando che la rete continua a operare su tutti i fronti, "militare, finanziario, dell’informazione e altri". Anzi, opera "con rinnovata energia e maggiore determinazione a continuare e a vendicare il sangue degli innocenti".
"Al Qaeda non è un'organizzazione fragile, come qualcuno potrebbe pensare", aggiunge Abu Ghaith sottolineando che ha ancora "la capacità di minacciare l’America e dare seguito alle minacce".
E ancora: "I prossimi giorni e i prossimi mesi dimostreranno al mondo intero che le nostre parole sono vere". Gli attacchi arriveranno "nel momento che noi sceglieremo, nel luogo che noi sceglieremo e con il sistema che noi sceglieremo. Nè Dick Cheney, nè il segretario alla Difesa, nè il presidente americano potranno capire il luogo, il sistema e i mezzi delle operazioni".
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